Giornata dei planetari 17/03/02











Il 17 marzo 2001, dalle 10 alle 18 si svolta presso il Planetario di Ravenna la Giornata Nazionale dei Planetari.

Il piatto forte della giornata consisteva in una “open house” del Planetario: durante la giornata sono state tenute cinque conferenze per il pubblico sotto alla cupola del planetario, senza che fosse richiesto alcun ingresso.

Come per le due edizioni precedenti, abbiamo vissuto la Giornata come un appuntamento con i nostri amici astrofili di altri gruppi (erano presenti il “Gruppo Astrofili G.B. Lacchini” di Faenza e, naturalmente, gli amici dell’ARAR “Associazione Astrofili Ravennate Rheyta”, che al planetario hanno la loro sede) e come un’occasione di incontro con la cittadinanza (infatti la nostra vocazione l’osservazione sul campo e condividere le visioni al telescopio con persone interessate o semplicemente curiose sempre un piacere).

La nostra giornata ha avuto inizio alle 8.30 circa, ora in cui ci siamo trovati sul posto a scaricare le attrezzature e a installare la nostra zona di operazione.

Purtroppo il tempo non prometteva granch – il Sole ha fatto capolino fra le nuvole dopo le 10.30 del mattino e ci ha fatto compagnia, in modo alternato, fino alle 17, niente male considerando la media delle previsioni meteo.

L’osservazione delle macchie solari (5 gruppi di macchie principali sul disco solare) ci ha regalato belle immagini, a volte stemperate dal velo delle nuvole.

Purtroppo il nostro tentativo di affiancare all’osservazione del Sole quella di Venere, stato frustrato dal cielo velato.

Fiorenzo e Cristina Mazzotti, oltre ai loro rifrattori da 80 e 120 mm di apertura su montatura equatoriale avevano portato anche tavolo e sedie e Cristina aveva preparato un pannello contenente, fra le altre immagini, il risultato delle sue ultime fatiche digitali, la acquisizione e la stampa di fotogrammi tratti da filmati astronomici eseguito da Ilario Melandri e Valter Zoffoli.

Claudio Pari aveva schierato il suo rifrattore applicato a una montatura che sovrastava la zona di osservazione e aveva inoltre portato un originale telescopio solare di forma triangolare, appena terminato come costruzione ma ancora bisognoso di una messa a punto.

Valter Zoffoli aveva installato il suo Nexstar 5 e un MTO 1000 con telecamera applicata e monitor, Davide Babini il suo Pentax 75 e Paolo Alfieri il suo Nexstar 80GT.

Paolo Morini aveva piazzato due rifrattori, da 102 e da 60 mm, il primo equipaggiato con prisma di Herschel e il secondo con il cosiddetto “trombone solare” .

Non sono mai mancati al tavolo biscotti e dolci che rallegrano le osservazioni e conferiscono alla nostra postazione un aspetto ospitale.

Il bilancio della giornata stato positivo, abbiamo ospitato ai nostri telescopi molte decine di persone, le domande sono state tantissime e la Giornata dei Planetari (per noi stata la terza), diventata un appuntamento irrinunciabile.

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